Il Santuario del Noce e quello della Visione

The Sanctuary of Noce and that of VisionL’atmosfera della città di Padova riesce ad evocare grandi emozioni a chi la visita. Dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto alle numerose chiese, dai giardini alle strade che riportano all’epoca antica, dai caffè letterari ai musei e ai teatri.

Chi va a Padova di solito si limita a visitare il santuario di Sant’Antonio: vi consigliamo invece di recarvi, a poca distanza, ai santuari nel comune di Camposampiero dove Sant’Antonio trascorse gli ultimi giorni di vita.

I due santuari di Sant’Antonio

Sono due santuari, quello del Noce dove, poco prima di morire, il santo, in cerca di tranquillità e pace, si fece costruire una capanna su un noce dove si ritirò a pregare e meditare, e quello della Visione dove la tradizione vuole che Sant’Antonio fu visto in una cella tenere in braccio il bambino Gesù.

Il fascino della storia di Sant’Antonio da Padova riesce a coinvolgere anche chi è estraneo alla religione cattolica o a chi non crede nei miracoli.

La cella nella quale il santo soggiornò è ora una cappella aperta tutti i giorni (chiude intorno a mezzogiorno) e la Messa quotidiana è offerta anche qui, oltre al sacramento della Riconciliazione. C’è anche un negozio di souvenir.

Camposampiero

Camposampiero sicuramente merita una visita, soprattutto se si desidera fuggire dalla folla e godere di alcuni momenti di tranquillità per meditare e riflettere sulla vita di Sant’Antonio – oltre a visitare una delle più belle città d’Italia.

Come arrivare a Camposampiero e a Padova

Per arrivarci, ci sono diversi treni al giorno da Padova che portano a Camposanpiero in circa 20 minuti. In alternativa c’è anche un servizio di pullman.

Oppure, per chi desidera muoversi in modo indipendente, Padova è facilmente raggiungibile per mezzo dell’autostrada partendo da qualsiasi parte d’Italia. Si consiglia di alloggiare in città e poi di muoversi con i mezzi pubblici.

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